il burnout non è una malattia rilevante “di per sé” nel nostro ordinamento, ma questo non significa che non abbia rilevanza. giuridicamente il burn out può essere inquadrato come stress lavoro correlato, condizione di lavoro nociva, causa o concausa di patologie come ansia, depressione, disturbi dell’adattamento.
Ai sensi dell’art. 2087 c.c. il datore di lavoro deve tutelare l’integrità fisica e psicologica dei lavoratori. se non viene valutato si incorre nella violazione degli obblighi sulla sicurezza. Se il burnout sfocia in patologia può aprire a tutele risarcitorie e responsabilità datoriali, ma deve essere accuratamente valutato caso per caso.
Molti infermieri arrivano a stare male prima di chiedersi se è tutelabile ma il diritto funziona già prima che il corpo crolli.